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Il popolo numerato

Il popolo numerato
Laboratorio di storia di Rovereto - IL POPOLO NUMEARATO - 324 pagine - formato17x24 cm - confezione cartonata

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Il popolo numerato non è solo il frutto di una ricerca scientifica ed accurata, ma è la testimonianza forte di una coscienza civile che non si genuflette davanti all’altare comodo dell’oblio.

Ideati subito dopo l’ascesa al potere di Hitler, quali luoghi di reclusione per i reietti della società da “rieducare” e soprattutto da sfruttare come forza-lavoro, i “Campi di Transito” diventano luoghi di internamento e di sterminio per tutti i “nemici” veri o presunti del Reich. Con lo scoppio della guerra poi, quelle strutture infernali traboccano di “prigionieri-schiavi”, selezionati in base alle loro capacità di contribuire allo sforzo bellico, mentre per tutti gli altri e cioè i “sottouomini”, le “vite indegne di essere vissute” e le “bocche inutili da sfamare”, si aprono prima le porte blindate delle camere a gas e poi i camini dei crematori.
Ma gestire una così complessa macchina di sterminio, significa dar vita ad una sistema oltremodo pianificato, che prende forma anche attraverso molte trasformazioni ed aggiustamenti dei fini e degli scopi dei campi stessi, a causa delle urgenze delle uccisioni di massa, delle diverse esigenze economiche che vengono a formarsi e dell’incombere degli avvenimenti della guerra.
è dentro quest’universo spaventoso ed immenso che si colloca anche il “Campo di Transito” di Bolzano.
Potrà sembrare difficile assimilarlo ad altri e ben più vasti complessi di quell’aberrante tragedia del XX secolo che è l’Olocausto, eppure quel Campo, come molti altri, è un elemento in assoluta continuità con tutta la galassia concentrazionaria nazista, perché racconta di un’organizzazione che trasforma radicalmente i valori e la storia, attraverso mutazioni progressive capaci di rendere “normale” la violenza estrema, la tortura e l’assassinio, fino a farla divenire parte integrante del vissuto quotidiano dei detenuti.
Capire Bolzano significa quindi capire una parte fondamentale del meccanismo, ovvero la parte che, raccogliendo e smistando la massa costante delle vittime, alimenta e sostiene il funzionamento complessivo degli ingranaggi dello sterminio.